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Come cucinare un autentico menu romagnolo

La cucina romagnola è universalmente famosa per la sua bontà, ma anche per la sua semplicità e genuinità. Uno dei modi migliori per gustarla pienamente è mettersi ai fornelli, rimboccarsi le maniche come una vera Azdora e preparare un autentico menu romagnolo, dall’antipasto al dolce. Perché il piacere della gastronomia romagnola comincia già in cucina.

Prima di cominciare, l’ideale sarebbe comprendere come si compone un vero menu romagnolo. E quale metodo migliore se non andare ad assaggiarne uno? Tra ristoranti, trattorie e agriturismi nell’entroterra romagnolo potrai sbizzarrirti e testare tutte le proposte gastronomiche che questa regione ha da offrire.

Se tuttavia non ci fosse l’occasione di provare queste prelibatezze in prima persona…ecco alcuni consigli per preparare un menu romagnolo che farà venire l’acquolina in bocca a tutti i tuoi ospiti.

Innanzitutto…la piada!

Non si può inaugurare un menu romagnolo senza presentare sua maestà, la piadina. Impastata con farina, acqua e strutto, e cotta su una piastra calda, la piadina è IL tipico prodotto romagnolo. Puoi farcirla con ingredienti semplici come prosciutto crudo, formaggio e verdure, oppure optare per una versione più elaborata con alici marinate, salumi o formaggi stagionati.

Sui primi non si scherza

Prosegui con un primo piatto di pasta fresca. La pasta fresca romagnola è celebre per qualità e fragranza, ma anche per le sue forme tradizionali. Tagliatelle, cappelletti, passatelli, strozzapreti…c’è solo l’imbarazzo della scelta! Puoi accompagnarli con una semplice salsa di pomodoro o, se davvero vuoi fare un figurone, con un gustoso ragù di carne. E non dimenticare una rigorosa spolverata di formaggio!

La “ciccia”

Come secondo piatto, servi una bella porzione di carne. Tagliata, filetto, costine o, perché no, una bella grigliata mista! Accompagna il tutto con una serie di sfiziosi contorni: patate arrosto, rosole e verdure gratinate. Se preferisci il pesce puoi preparare gli spiedini di calamari e gamberi, oppure uno sfizioso fritto misto

La “dolce” vita

Per terminare il pasto niente di meglio di un dolce tipico: crema di mascarpone, crostata alla marmellata, torta fatta in casa o, per tornare alle origini, una bella piada dolce farcita con mascarpone, marmellata di frutta o crema alla nocciola.

E da bere?

Non dimenticare di accompagnare il tuo menu con un bicchiere di vino locale, come il Sangiovese o il Trebbiano. E per chi preferisce la birra? Nessun problema, c’è una grandissima varietà di birre artigianali tra cui poter scegliere!

E se proprio vuoi stupire i tuoi invitati, perché non presentare loro le portate sfoggiando un originale servizio di piatti riccionese? In questo modo i commensali potranno respirare il vero clima romagnolo…ancor prima di assaporarne la cucina!

Un ultimo consiglio: ricorda di utilizzare ingredienti di qualità e di preparare i piatti con cura e passione per ottenere un autentico menu romagnolo che lascerà un’impressione indimenticabile ai tuoi ospiti.
Buon appetito!

10 Buone ragioni per scegliere la birra artigianale

Sapevate che la birra è la bevanda alcolica più consumata al mondo? Negli ultimi anni sempre più birrofili sono stati conquistati da quella artigianale, prodotta da birrifici gestiti da appassionati, orientati a proporre un prodotto di qualità. Ma quali sono le caratteristiche che differenziano la birra artigianale da quella tradizionale?

Innanzitutto occorre premettere che la birra industriale viene prodotta attraverso due processi: il filtraggio e la pastorizzazione. Il microfiltraggio rende la birra più limpida, ma ha anche effetto sul suo colore e sulla sua corposità. La pastorizzazione invece viene effettuata per far sì che la birra duri più a lungo. Al contrario, i birrifici artigianali tendono a evitare tali processi per ottenere una birra di maggior qualità, che offre numerosi benefici per il consumatore.
In questo articolo scopriremo insieme 10 ottimi motivi, degustativi e salutari, per cui è preferibile scegliere la birra artigianale.

1) Perché stimola il gusto

La prima caratteristica vincente della birra artigianale è sicuramente il sapore. Le ricette e le procedure artigianali dei mastri birrai rendono la qualità della bevanda sensibilmente più elevata: come abbiamo visto, i birrifici indipendenti infatti non utilizzano processi standardizzati come la pastorizzazione o il filtraggio. E al momento della degustazione il risultato si sente eccome!

2) …e anche gli altri sensi!

Le birre industriali sono prodotti in serie: articoli uniformi pensati per accontentare una clientela ampia. Le birre artigianali, invece, sono veri e propri capolavori di gusto. Sono realizzate in quantità limitate, puntando sulla qualità più che sulla distribuzione su larga scala. Ognuna di esse ha un carattere preciso e una personalità distinta: il profumo, l’aroma e perfino il colore della birra artigianale sono indubbiamente più intensi rispetto a quelli propri di una birra tradizionale: la degustazione si trasforma in una vera e propria esperienza sensoriale.

3) Per la sua corposità e la sua gradazione

Anche il corpo e la gradazione sono qualitativamente superiori a quelli delle birre industriali. Queste ultime di norma si contraddistinguono per una gradazione alcolica più bassa, che incentiva pertanto a berne di più. Con la birra artigianale, al contrario, spesso è sufficiente una minore quantità di bevanda per ottenere un senso di soddisfacente appagamento.

4) Perché racchiude un mondo di varietà e creatività 

Esistono numerosissime varianti di birre artigianali, sempre più personalizzate e in linea con tutti i gusti, da scegliere a seconda delle località, della stagione e degli abbinamenti gastronomici: una produzione caleidoscopica, tutta da scoprire (e ovviamente da provare!)

5) Perché è più esclusiva 

Ebbene sì, siccome la normativa prevede che sia prodotta da birrifici indipendenti che non producano più di 200.000 ettolitri all’anno, la birra artigianale risulta molto più esclusiva, nonché più curata: un concentrato di gusto e di qualità.

6) Perché è un’eccellenza italiana 

Forse non tutti sanno che le birre crude italiane vengono considerate tra le migliori su scala globale. Merito dell’inventiva e della creatività dei nostri mastri birrai, che sperimentano produzioni caratterizzate da aromi e ingredienti diversi per tutti i gusti. C’è solo l’imbarazzo della scelta!

7) Per i suoi abbinamenti gastronomici 

La birra artigianale può rivelarsi un elemento sorprendente per accompagnare i diversi cibi: grazie alla sua pluralità di tipologie, ciascuna caratterizzata da differenti sfumature gustative e aromatiche, è possibile abbinare a ogni piatto la giusta birra che saprà esaltare il sapore della carne, del pesce, della pizza e perfino del dessert.

8) Perché può rivelarsi una sorpresa in cucina

La presenza della birra artigianale in cucina non si limita agli abbinamenti: spesso gli chef la utilizzano come ingrediente, in quanto particolarmente indicata per cucinare alcuni piatti più particolari o, perché no, per dare un twist inaspettato a quelli tradizionali!

9) Perché è sana e naturale

La birra artigianale è una bevanda sana. Prodotta naturalmente, senza l’uso di conservanti o additivi chimici, la birra cruda non ha bisogno di conservanti poiché non viene sottoposta a temperature elevate. Ciò la rende decisamente preferibile sia dal punto di vista nutrizionale che da quello relativi ai benefici fisici che conseguono al suo consumo.

10) Perché contiene vitamine e nutrienti preziosi

Il processo di pastorizzazione a cui viene sottoposta la birra industriale non permette a quest’ultima di mantenere vivo il lievito e inalterate tutte le sostanze nutritive preziose per il nostro organismo: elementi come la Vitamina B, calcio, acido folico, antiossidanti naturali, fibre, proteine, magnesio e lieviti benefici. Ammettiamolo, chi l’avrebbe detto che la birra artigianale facesse così bene?

Insomma, abbiamo appurato che la birra artigianale è tutta un’altra cosa! Impareggiabile autenticità, sapore unico e qualità eccellente sono gli ingredienti chiave che fanno apprezzare la bontà genuina di una fresca birra artigianale.

Ti abbiamo messo sete? Non preoccuparti, abbiamo la soluzione che fa per te: cosa ne dici di andarcene a bere una bella birra artigianale? E, già che ci siamo, perché non accompagnarla con un gustosissimo hamburger? Prenota subito un tavolo o scegli di fartelo consegnare comodamente a casa tua!

Af System e Carpigiani: le attrezzature fondamentali per un buon gelato artigianale

In territorio emiliano-romagnolo, la produzione di gelato artigianale è una delle attività principali soprattutto durante la stagione estiva. Il gelato è sempre stato uno degli alimenti preferiti da consumare durante l’estate, quando l’aria calda e le passeggiate sotto il sole cocente obbligano a rinfrescarti soprattutto con un alimento fresco, dissetante e piacevole al palato. Le gelaterie in riviera sono numerose, spesso sono catene con punti vendita sparsi per le città principali, altre volte sono gelaterie di nicchia, meno conosciute, che propongono gusti particolari e gourmet.

Spesso le gelaterie possiedono laboratori di produzione all’interno dei punti vendita, in altri casi invece i laboratori sono in altre sedi. I laboratori sono costituiti da diversi macchinari, i quali compiono diverse funzioni l’uno dall’altro: oggi la produzione di gelato artigianale viene fatta per la maggior parte grazie all’impiego di macchinari specifici, e in rari casi l’operatore deve intervenire per sostituire la lavorazione automatica.

Le attrezzature per gelateria più diffuse, sono quelle prodotte dall’azienda Carpigiani: si può scegliere tra settori più disparati, macchinari per gelato artigianale, gelato soft, pasticceria, ristorazione o quick service. Carpigiani nasce nel 1946 e si occupa del settore del gelato artigianale da sempre, prestando attenzione in primo luogo alla continua innovazione e e formazione. Molti dei guadagni vengono investiti nella ricerca per permettere a questa azienda di essere sempre all’avanguardia nel settore della gelateria artigianale ed è il caso della più famosa scuola di gelateria al mondo, la Carpigiani Gelato University che forma continuamente nuovi imprenditori ed esperti.

Carpigiani vende tutte le attrezzature necessarie e fondamentali per la realizzazione di un buon gelato artigianale, fondendo anche qualità e buon prezzo attraverso la vendita di macchina gelato usata, molto utile per chi è alle prime armi e vuole sperimentare qualcosa di originale senza investire in maniera esagerata: il mantecatore gelato è uno dei prodotti di punta dell’azienda Carpigiani, disponibile in tante versioni e sempre aggiornato all’ultimo modello. I macchinari usati sono interamente controllati nei minimi dettagli, sottoposti ad un processo di ricondizionamento dai tecnici dell’azienda, per ottenere degli attestati di conformità e un anno di garanzia effettiva.

Esistono due tipi di mantecatore gelato usato, uno di tipo verticale e uno orizzontale. La differenza tra i due risale nel tipo di gelato che si vuole ottenere: si avrà un composto più o meno cremoso a seconda del mantecatore che si utilizza. Carpigiani offre la possibilità di acquistare tanti macchinari tutti brevettati presso la sua azienda e i rivenditori autorizzati, tra i più importanti l’azienda di A.F. System rivenditore ufficiale Capigiani. Oltre ad essere un’azienda è un vero e proprio centro di formazione, provvisto di museo e università volta a formare nuovi giovani talenti del mondo della gelateria, oggi sempre più in crescita e tutto da scoprire, in cui l’innovazione e la genialità non possono di sicuro mancare per il futuro.

 

Ufficio Stampa Guest.it

Maria Chiara Turino

I migliori piatti di pesce, li trovi nei ristoranti di Rimini!

Una mirata scelta del pescato, la pazienza, la pulizia e la scelta degli ingredienti giusti, danno vita a piatti raffinati e prelibati.

Rimini, è una delle città più conosciute della riviera romagnola. Oltre ai numerosi eventi dedicati sia alle famiglie che ai giovani, offre anche una vasta scelta di ristoranti.

Sono numerosi quelli che propongono specialità di pesce, che sono tra le più richieste. Questo ovviamente perché Rimini, è una città che si affaccia sul mare.

La parola d’ordine è “freschezza”: le crudità di mare, il pesce pescato all’amo, le materie prime sono elementi fondamentali per la riuscita di un ottimo pranzo o di un’ottima cena, con l’obiettivo comune di stupire i clienti. Sono queste le caratteristiche principali della maggior parte dei ristoranti o chioschi sulla spiaggia che propongono piatti di pesce.

Punti d’incontro sia per i cittadini che per i turisti buongustai alla ricerca di una cucina romagnola gustosa e mai banale. Una mirata scelta del pescato, la pazienza, la pulizia e la scelta degli ingredienti giusti, danno vita a piatti raffinati e prelibati. Di ristorante di pesce Rimini ne possiamo trovare di diverse tipologie, dai ristoranti stellati, alle osterie fino ai chioschi.

L’atmosfera, la cordialità di un servizio attento e premuroso e la qualità della cucina, sanno sempre sorprendere il cliente. Ogni giorno l’attenzione è rivolta alla proposta di una cucina sana e delicata, che predilige pietanze di qualità legate al territorio, e cucinate con cura per esaltarne i sapori naturali.

I ristoranti di pesce più rinomati si trovano prevalentemente sul lungomare o direttamente in spiaggia offrendo viste mozzafiato, dove la location non passa mai in secondo piano.
Ideali sia per una serata romantica, che in compagnia di amici, per cene aziendali o per celebrare compleanni, addi al nubilato o al celibato. Troverai sicuramente il ristorante più adatto alle tue esigenze, nella terra del divertimento!

Cibo e cucina, le tendenze del 2017

cibo-cucina-tendenze-2017Amanti della cucina, del buon mangiare, del cibo sano e del comfort food, cosa vi riserverà questo 2017 se parliamo di cibo?

Anno nuovo, cibo nuovo insomma. O quasi. Beh considerando che siamo quel che mangiamo, non è una cattiva idea riservare una certa attenzione alla nostra alimentazione ed allo stile di vita che adottiamo.

Cibo e tendenze 2017 ai fornelli.

A tutti gli amanti della cucina, non solo “da mangiare” ma anche “da preparare” sappiate che questo 2017 è l’anno dei cereali, dei semi e di tutti quegli elementi naturali che ci aiutano a seguire una dieta bilanciata, con il giusto apporto calorico in base al nostro fabbisogno quotidiano (meglio se seguiti da un professionista del mondo della nutrizione).

Quinoa, riso rosso, semi di lino, semi di chia e tanto altro ancora: tutti ingredienti dal corretto apporto calorico e proteico, amici del nostro intestino e del mantenimento di un buon metabolismo.

Se poi siete degli sportivi, avrete sicuramente sentito parlare dei famosissimi pancakes proteici, versione fit e light degli omonimi americani, perfetti per chi pratica regolarmente attività sportiva e non vuole rinunciare ad uno spuntino gustoso, colorato e home-made.

Se volete spunti interessanti, Instagram è pieno di amanti della buona tavola attenti anche alla linea: lì troverete ricette, indicazioni , idee low carb ma molto gustose.

cibo-a-domicilio

Il 2017 e il cibo a domicilio.

Golosi di tutta Italia, ci rivolgiamo a voi: tranquilli, il 2017 non è solamente cibo sano e fatto in casa. Abbiamo un vago sentore che questo sarà l’anno del delivery, delle consegne di cibo a domicilio, dei piatti gourmet spazzolati direttamente sul divano. La motivazione risiede senza dubbio nello spopolare di app per la consegna di pranzi e cene a domicilio, incentivate da una domanda crescente: soprattutto nei grandi centri urbani il tempo a disposizione per cucinare scarseggia, le idee pure e molti lavoratori full time affidano i propri pasti a qualche diligente e puntuale fattorino.

Just Eat è stato il capostipite e pionere del food delivery in tutto il mondo, con le sue flotte di fattorini e ristoranti affiliati. Ma a livello locale non mancano le alternative anche per soddisfare i palati più tradizionali: se vi va una pizza a Rimini, non occorre nemmeno che alziate la cornetta, quando Take2me.it vi consente di riceverla a casa vostra bella e fumante con 1 solo clic; idem per piadine romagnole, cucina tradizionale, fritto misto di pesce, gelato e tante alternative internazionali (sushi, hamburger, cucina greca, messicano) lungo la Riviera Romagnola fino a Pesaro.

Mentre nel bolognese il servizio Sgnam spopola ancora a colpi di mortadella e tortellini, soddisfando tanti palati affezionati e amanti della cucina emiliana più verace.

Centrifugati: come depurarsi per riacquistare il peso forma

 centrifugati

Cosa c’è di meglio di un centrifugato per depurare l’organismo dopo le vacanze natalizie?

I cosiddetti succhi “verdi” non sono solamente utili a chi vuole perdere peso, ma anche a chi desidera aiutare il proprio corpo a liberarsi delle tossine e per arricchire la propria alimentazione di vitamine e sali minerali. Infatti sono facili e veloci da preparare ed hanno il prezioso vantaggio di rendere subito disponibile le vitamine al nostro organismo senza affaticare l’apparato digerente. Si prestano pertanto ad essere una valida alternativa ai succhi di frutta confezionati e ad altre bevande zuccherate che troviamo al supermercato. Sono infatti in grado di arricchire di sostanze preziose il nostro organismo e si accompagnano bene a qualsiasi tipo di alimentazione. Nonostante solitamente si approfitti della primavera e dell’estate – e della loro abbondanza di frutta e verdura fresca – per preparare queste bibite, il periodo migliore rimane l’inverno per depurarci, appunto, dalle tossine messe in circolo dalle abbuffate delle festività natalizie.

Oggi vi consigliamo 5 tipi di centrifugati da preparare in casa:

1) Centrifugato di prezzemolo e carote

Per prepararlo è sufficiente avere in casa un bel mazzo di prezzemolo fresco, un paio di carote, una mela e un gambo di sedano. Mentre da una parte il prezzemolo aiuta l’organismo a recuperare le energie e a liberarsi delle tossine accumulate, la clorofilla contenuta contribuisce a ri-ossigenare il sangue. Altamente ricco di vitamina C, ferro, potassio e calcio è la bevanda ideale per una dieta detox. 

2) Centrifugato di sedano e carote

In questo caso avremmo bisogno di almeno tre gambi di sedano, un cetriolo, una mela, qualche foglia di spinaci e per finire un rametto di prezzemolo. A piacimento potrete sostituire la mela con la pera, in base ai vostri gusti o al cibo che avete a disposizione in casa.

 3) Centrifugato di kiwi e arance

Bastano solo tre kiwi e due arance per preparare questo centrifugato ad alta concentrazione di vitamina C. Questa bevanda vi aiuterà a fare scorta di potassio e vitamina K. Particolarmente utile per la riduzione del colesterolo, per incrementare l’assorbimento del ferro e per depurare l’organismo.

4) Centrifugato di mela e pomodoro

Usate una mela, un pomodoro e un cetriolo per creare questo centrifugato estremamente fresco (forse più adatto al periodo estivo): risulterà molto utile per la sua azione disintossicante.

5) Centrifugato di mela e carota

Per quest’ultimo saranno sufficienti un paio di carote e una mela (a piacimento potrete aggiungere una gamba e qualche fogliolina di sedano). In questo caso alle proprietà benefiche di mela e carote, entrambe ricche di vitamine, viene aggiunta l’azione disintossicante del sedano. 

La torta, vera protagonista di ogni festa!

Sono tantissimi gli elementi fondamentali per l’ottima riuscita di una festa. Vi sono tante cose da dover curare: innanzitutto la location, poi abbiamo il catering, il cibo è sempre un elemento che mette tutti d’accordo e di buon umore. Poi ci siete voi, i festeggiati. Il padrone di casa ovviamente deve essere l’anima della festa, il che non vuol certo dire che deve necessariamente darsi a balli sfrenati con ogni singolo ospite. Ma vuol dire avere una buona attitudine per tutta la durata del party ed essere gentile e sorridente anche quando sarete stanchi.

torta-compleannoLa protagonista

Ma oltre a tutto questo vi è un altro elemento che ormai ha un posto d’onore in ogni party, qualsiasi sia l’evento che si sta celebrando: la torta!

Grazie allo sviluppo anche nel nostro paese del cake design, le normali torte sono praticamente bandite. Ormai tutto può essere fatto con la pasta di zucchero: ogni occasione può avere il suo simbolo. Palloncini e carrozzine per la nascita, costruzioni architettoniche per le lauree, borsette, computer, libri aperti, aerei e molto altro per una festa di lavoro.

Inoltre, sempre più spesso le torte vengono personalizzate, soprattutto quando si celebra il diciottesimo compleanno e le “costruzioni” rappresentano una passione del festeggiato come borsette e scarpe per una ragazza, oppure monumenti di una città lontana per la sua voglia di viaggiare, o ancora un pallone da basket per la sua passione sportiva.

Per più festeggiati insieme, le torte possono essere collegate e complementari: ad esempio, per due appassionati di calcio vengono realizzati porte e tacchetti; per due colleghi libri aperti magari con delle foto fra le pagine. Tutto può essere realizzato, basta scegliere il cake designer giusto. Per trovare quello più bravo nella vostra città potete cercare su internet, occhio anche ai gruppi si FB, sempre più spesso infatti chi vuole pubblicizzare qualcosa punta tutto sui social. E poi c’è il metodo più affidabile di tutto: il passaparola. Affidatevi ad un esperto per non rischiare di rovinare la serata. Il rischio non è solo quello di una torta esteticamente poco curata, ma che il sapore ne risenta perché nel prodotto finale la paste di zucchero sia troppo spessa e il dolce troppo .. dolce.

Se invece la vostra voglia di sperimentare è tanta e desiderate provare a realizzare una torta in pasta di zucchero, decorata in modo semplice e di effetto, magari per thè con le amiche o la merenda dei vostri figli, vi indichiamo una ricetta semplice e velocissima da realizzare:

Ingredienti:

  • 3 dischi di pan di spagna alti circa 2,5cm
  • Bagna per il pan di spagna (acqua, zucchero ad ebollizione in un pentolino con l’aggiunta di un liquore o di un liquido analcolico)
  • Crema per il ripieno (crema pasticcera, al cioccolato, panna montanta e frutta a pezzetti ad esempio) purchè sia compatta
  • Crema al burro per far aderire la pasta di zucchero sulla copertura
  • Panetti di pasta di zucchero già pronti e colorati

Procedimento

Una volta preparato il pan di spagna, dividerlo in 3 dischi uguali (così da far raggiungere un’altezza e una stabilità giusta alla torta). Bagnare con un pennello da cucina le basi per rendere morbido (senza eccedere) il pan di spagna. A questo punto stendere con una paletta il ripieno prescelto in quantità adeguata sugli strati e “montare la torta”. Coprire la struttura del dolce con la crema al burro e lasciare riposare in frigo per un paio di ore per far compattare il tutto. Cospargere il piano di lavoro con dello zucchero a velo e stendere con un piccolo mattarello la pasta di zucchero già pronta, ricoprire la torta facendo attenzione a farla aderire perfettamente e ritagliano quella in eccesso. Seguendo lo stesso procedimento di stesura della pasta di zucchero potrete ricavare le decorazioni con degli stampini di varie forme e colori, basterà attaccarle alla torta mettendo una punta di crema di burro.

Se decidete di acquistare questo genere di torte, è bene dirlo subito, sappiate che possono essere più costose rispetto a quelle classiche, ma possono essere regalate dai genitori, dai fratelli o ancora dagli amici in caso di feste particolari. Quello che è certo è che farete di sicuro un’ottima figura!

Pronti per condividere i riflettori con una super cake?

Ricetta per preparare i double chocolate cookies

Oggi vi consigliamo una ricetta per una merenda gustosa, ovvero i double chocolate cookies americani, a base di cioccolato fondente con gocce di cioccolato al latte.

cookies-1372607_960_720Li potrete preparare nella versione “double” o semplice, e inoltre possono essere arricchiti con svariati ingredienti, tra cui nocciole, noci, uvette, scaglie di cioccolato bianco o smarties.

Ingredienti (per 15 biscotti di circa 10 cm l’uno)

230 gr di cioccolato fondente

200 gr di cioccolato al latte

120 g di burro

140 g di farina

5 gr di lievito chimico in polvere per dolci

1 pizzico di sale

2 uova intere

1 tuorlo

150 g di zucchero

1 bacca di semi di vaniglia

Preparazione

Prima di tutto dovete sciogliere il cioccolato fondente (potete farlo o a bagnomaria o al microonde) e successivamente lasciatelo intiepidire. Nel frattempo potete tagliare a cubetti il burro, mentre in una ciotola unite lo zucchero e i semi della bacca di vaniglia. Procedete a sbattere il tutto, unendo anche le uova, fino ad ottenere un composto cremoso e uniforme. Dopodiché potrete aggiungere anche il sale e il cioccolato fuso, la farina e il lievito precedentemente setacciati e per ultimo il cioccolato al latte ridotto a scaglie. Amalgamate tutti gli ingredienti e successivamente su una teglia disponete fino a sei cucchiaiate di composto ben distanziate tra loro e infornate nel forno ventilato preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Per rimuovere i biscotti usate una spatola e procedete in un secondo momento a terminare l’impasto. Per renderli ancora più golosi potrete cospargerli lievemente con dello zucchero a velo!

Buon Appetito!!

Chips di patate: ecco la ricetta

Vengono servite sempre con l’aperitivo e una tira l’altra: parliamo delle chips, le sottili sfoglie di patate fritte croccanti e saporite. Ideali anche come contorno e perfette come merenda: se invitate degli amici a casa vostra potrete ora fargli una bella sorpresa offrendo loro le chips fatte da voi, bastano pochissimi ingredienti!

chips

Ecco cosa vi serve per prepararle:

– 4 patate medie

– sale

– olio di arachidi q.b

Preparazione:
Per prima cosa lavate e asciugate le patate, poi procedere a tagliarle a fettine finissime (meno di 1 mm) ma SENZA SBUCCIARLE. Dopodiché tamponate le fettine una ad una per asciugarle dalla loro acqua. Ora apprestatevi alla cottura: versate l’olio in abbondanza in una padella antiaderente e, quando sarà bello caldo, immergete poco per volta le fettine di patate: non appena avranno finito di sfrigolare e si saranno dorate, toglietele con una schiumarola facendole scolare e adagiatele su di un vassoio coperto da carta assorbente disponendole ben sparpagliate in modo che non si sovrappongano. Potrete salarle a vostro piacimento. Le chips di patate dovranno essere molto croccanti, altrimenti vorrà dire che non le avrete tagliate abbastanza sottilmente. Una volta fredde potrete servirle.

Come preparare la marmellata di cipolle rosse

L’estate è la stagione delle marmellate, ma oggi ve ne proponiamo una davvero diversa dalle solite.
Dimenticatevi delle marmellate di pesche o albicocche, perché con questa ricetta potrete cimentarvi nella preparazione di una deliziosa marmellata di cipolle rosse.
Si tratta di una marmellata perfetta per essere abbinata a formaggi, carni o pesce. Si tratta infatti di una marmellata agrodolce, soprattutto se deciderete di utilizzare le cipolle rosse di Tropea.

marmellata di cipolle rosse di tropea

Ingredienti:
1,2 kg di cipolle di Tropea
200 ml di aceto di mele
250 gr di zucchero bianca
250 gr di zucchero di canna

Preparazione.
Per preparare la marmellata di cipolle rosse di Tropea iniziate eliminando lo strato più esterno della cipolla. Poi tagliatele per metà ed eliminate anche la parte interna colorata di verde. Una volta pulite, le cipolle peseranno circa un chilo.
A questo punto mettetele in una ciotola di vetro, con l’aceto. Mescolate e lasciate riposare per 4 ore, coprendo il recipiente. Mescolare ogni ora, e una volta trascorse queste quattro ore, aggiungere i due zuccheri, bianco e di canna, quindi lasciare riposare ancora quattro ore. Anche questa volta, non dimenticate di mescolare, una volta ogni ora.
Trascorso questo tempo, mettete tutto il composto dentro una pentola e fate cuocere a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto. Dopo 40 minuti controllate che la vostra marmellata sia fluida ma non acquosa. Se corrisponde a queste caratteristiche, spegnete.
Quindi mettetela in vasi ben puliti, che andranno chiusi con coperchi nuovi. Una volta fatto questo, capovolgeteli per auto-sterilizzarli. Una volta raffreddati, capovolgeteli. Assicuratevi che abbiano formato il vuoto. Se questo non fosse accaduto, sterilizzateli in pentola.

E voilà, la marmellata è pronta. Vi consigliamo di abbinarla a formaggi stagionati e saporiti, come il Parmigiano Reggiano, il pecorino o i formaggi di fossa, oppure se preferite la carne, alla selvaggina.