Voglia di Pizza a Rimini? Te la portano direttamente a casa tua!

Negli ultimi anni, le novità nel mondo del food delivery sono veramente tante. Un servizio eccellente e sopratutto apprezzato sia dal produttore che dal consumatore.

Hai ospiti e non hai tempo ne di far spesa ne di preparare la cena? Oppure vuoi mangiare sano e veloce in ufficio? Oggi è possibile ordinare cibo online, per mangiare ciò che vuoi senza alzarti dal divano. Anche in Riviera è possibile! I ristoranti principali faranno arrivare a casa tua tutto ciò che desideri, bastano pochi clic un pagamento online con carta di credito oppure in contanti.

Non solo a cena, è possibile anche ordinare un buon pranzo. E perché no, puoi ordinare anche una cena-regalo per la tua migliore amica! Tu cosa preferisci ordinare?

Dalle ricerche che sono state effettuate metà Europa ordina principalmente la pizza! Il servizio di food delivery , consegna a domicilio Take2Me è tanto semplice quanto efficace, infatti è un vantaggio per tutto il sistema sia quindi per il produttore visto l’impatto minimo verso l’attività sia per il consumatore che ha il cibo che preferisce direttamente a casa senza dover cucinare e sopratutto senza neanche spostarsi.

Il servizio è ormai maturo e ben avviato, con un ampia scelta di locali e prezzi minimi di consegna. Il mercato è ancora piuttosto giovane, ma è in continua espansione. Anche in Romagna puoi ricevere tantissimi cibi a casa tua, ma la più richiesta è la pizza a domicilio Rimini e la pizza a domicilio Riccione.

Sono tanti i ristoranti e le pizzerie che offrono anche il servizio di consegna a domicilio oltre che d’asporto. La qualità degli ingredienti è sempre curata e la maggior parte dei clienti sono soddisfatti sia del servizio offerto che del gusto dei loro piatti. Questo per la professionalità e la massima serietà da parte del personale attento e altamente specializzato nel settore. Molti clienti evitano però le pizze con la mozzarella perché spesso cola. Ormai però la scelta è talmente ampia che ci sono pizze anche solo con la base rossa oppure fornarine gustosissime, assolutamente da provare!

Cosa aspetti ordina anche tu il tuo cibo preferito online!

I migliori piatti di pesce, li trovi nei ristoranti di Rimini!

Una mirata scelta del pescato, la pazienza, la pulizia e la scelta degli ingredienti giusti, danno vita a piatti raffinati e prelibati.

Rimini, è una delle città più conosciute della riviera romagnola. Oltre ai numerosi eventi dedicati sia alle famiglie che ai giovani, offre anche una vasta scelta di ristoranti.

Sono numerosi quelli che propongono specialità di pesce, che sono tra le più richieste. Questo ovviamente perché Rimini, è una città che si affaccia sul mare.

La parola d’ordine è “freschezza”: le crudità di mare, il pesce pescato all’amo, le materie prime sono elementi fondamentali per la riuscita di un ottimo pranzo o di un’ottima cena, con l’obiettivo comune di stupire i clienti. Sono queste le caratteristiche principali della maggior parte dei ristoranti o chioschi sulla spiaggia che propongono piatti di pesce.

Punti d’incontro sia per i cittadini che per i turisti buongustai alla ricerca di una cucina romagnola gustosa e mai banale. Una mirata scelta del pescato, la pazienza, la pulizia e la scelta degli ingredienti giusti, danno vita a piatti raffinati e prelibati. Di ristorante di pesce Rimini ne possiamo trovare di diverse tipologie, dai ristoranti stellati, alle osterie fino ai chioschi.

L’atmosfera, la cordialità di un servizio attento e premuroso e la qualità della cucina, sanno sempre sorprendere il cliente. Ogni giorno l’attenzione è rivolta alla proposta di una cucina sana e delicata, che predilige pietanze di qualità legate al territorio, e cucinate con cura per esaltarne i sapori naturali.

I ristoranti di pesce più rinomati si trovano prevalentemente sul lungomare o direttamente in spiaggia offrendo viste mozzafiato, dove la location non passa mai in secondo piano.
Ideali sia per una serata romantica, che in compagnia di amici, per cene aziendali o per celebrare compleanni, addi al nubilato o al celibato. Troverai sicuramente il ristorante più adatto alle tue esigenze, nella terra del divertimento!

3 ricetta da Firenze. Gusto e tradizione toscana

Firenze ha un’importante tradizione gastronomica: chi non ha mai sentito parlare dalla mitica “fiorentina” di carne Chianina resa così buona da un’attenta frollatura. Non si possono trascurare le parti meno nobili come, per esempio, la trippa ed il lampredotto.

Fra le strade di Firenze si viene rapiti dal delizioso profumo del pane tostato col quale si prepara la fettunta, un antipasto povero di origine contadina.

Il pane è proprio uno degli ingredienti fondanti della cucina fiorentina. Con questo ingrediente si prepara la celebre pappa al pomodoro resa speciale dall’eccellente olio extra vergine d’oliva e dal sugo, dolce ed avvolgente.

Come fare ad assaggiare questi ed altri piatti? Indubbiamente prenotare una camera a Firenze è necessario.

Uno dei piatti più rappresentativi è la ribollita col cavolo toscano, un ingrediente pregiato che si trova esclusivamente durante la stagione fredda. La ribollita è una sorta di ricca zuppa vegetariana arricchita con pane raffermo.

Il breve viaggio fra le ricette di Firenze si conclude parlando di dolci come le frittelle di San Giuseppe, i biscotti della Quaresima e i cantuccini alle mandorle. Per esaltare tutti queste ricette abbiniamole ad un bicchiere di Vin Santo.

Il lampredotto: antico cibo da strada di Firenze

Il lampredotto è tipico della cucina antica di Firenze. Si tratta di una ricetta semplice che sfrutta le parti meno nobili degli animali macellati. Sin dai tempi più antichi il lampredotto ha rappresentato un cibo da strada poco costoso e nutriente perché si consuma all’interno di un panino.

Vediamo come preparare facilmente a casa il lampredotto fiorentino. A Firenze si cucina anche in zimino ossia con le bietole.

Il lampredotto è un piatto semplice, genuino e pratico. Si tratta dell’abomaso accuratamente nettato e poi bollito in un saporito brodo così che diventi tenero e gustoso.

1 chilo di lampredotto pulito

1 cipolla

1 costa di sedano

1 patata media

2 carote

1 manciata di prezzemolo

Sale

4 panini toscani

Pepe

Laviamo il sedano, grattiamo le carote, sbucciamo la patata e tagliamo a pezzettini. Sbucciamo la cipolla e dividiamola in quattro. Mettiamo tutto in una pentola capiente, compresi i gambi di prezzemolo, ed aggiungiamo circa un litro d’acqua. Facciamo bollire ed aggiungiamo il lampredotto. Copriamo, abbassiamo il gas e lasciamo cuocere per circa due ore. Verifichiamo che sia tenere e ben cotto poi dividiamo a metà i panini e bagniamo entrambi i lati, dalla parte della mollica, con il brodo di cottura. Affettiamo il lampredotto a strisce e farciamo i panini. Condiamo con una spolverata di pepe e un pizzico di sale.

La fettunta: antipasto di Firenze

La fettunta è un antipasto tradizionale di Firenze. Si tratta di un’antica ricetta contadina per riutilizzare il pane raffermo. La fettunta è una bruschetta precedentemente tostata e poi aromatizzata con poco aglio e tanto eccellente olio extra vergine d’oliva della Toscana. Della fettunta esistono numerose versioni che prevedono l’utilizzo di fagioli, fegatini o cavolo nero, un prodotto locale tipico della stagione fredda.

Passiamo alla ricetta classica della fetunta.

Ingredienti:

4 fette di pane toscano raffermo

Olio extra vergine d’oliva toscano

1 spicchio d’aglio

sale

Scaldiamo una piastra e tostiamo il pane, lasciandolo leggermente abbrustolire. Nel frattempo sbucciamo l’aglio. Sistemiamo le fette su un vassoio e strofiniamole leggermente con lo spicchio d’aglio. Condiamo con abbondante olio e saliamo. Serviamo subito.

Baccalà alla fiorentina

Il baccalà alla fiorentina è un piatto antico preparato durante tutto l’anno e, in particolare, il giorno della vigilia di Natale quando si mangia di magro. Le origini di questo secondo sono piuttosto remote e risalgono al medioevo. Grazie alla presenza del sale il baccalà era fra i pochi pesci disponibili nei centri lontani dal mare. A Firenze il baccalà arrivava da Livorno un tragitto che in passato era piuttosto lungo.

La ricetta del baccalà alla fiorentina, proposto anche dal celebre Pellegrino Artusi, prevede che il pesce venga prima fritto e poi condito con una densa e profumata salsa di pomodoro.

Vediamo come preparare il baccalà alla fiorentina.

Ingredienti:

500 grammi di baccalà

Farina

Olio extra vergine d’oliva

Pepe

1 spicchio d’aglio

200 grammi di pelati o pomodori freschi

Il baccalà prima di essere consumato deve essere dissalato. La procedura prevede che venga tenuto nell’acqua fresca e cambiato di frequente per circa tre giorni. In commercio si trova anche già ammollato.

Affettiamo la cipolla e l’aglio e mettiamo tutto in una padella a bordi alti con qualche cucchiaio d’olio. Lasciamo soffriggere a fiamma bassa ed uniamo i pelati precedentemente schiacciati con una forchetta. Saliamo appena, mescoliamo e cuociamo col coperchio per circa 15 minuti.

Lasciamo sgocciolare il baccalà e tagliamolo a pezzettini; mettiamo la farina in un vassoio ed infariniamo i singoli pezzi, assicurandoci che siano ben panati. In una ampia padella mettiamo abbondante olio e appena si scalda adagiamo il pesce, dopo aver scosso l’eccesso di farina. Quando il baccalà è dorato rigiriamolo delicatamente e dopo qualche minuto scoliamo e passiamo sulla carta assorbente. Mettiamo il pesce all’interno della padella col sugo e lasciamo insaporire, scuotendo delicatamente.

Spegniamo condiamo col pepe e serviamo.

Hai voglia di un panino a domicilio? A Rimini, puoi!

Il panino che preferisci, arriva direttamente a casa tua, basta un solo click per ordinarlo.

Porre l’attenzione alla qualità del cibo dovrebbe sempre essere una priorità e il principio sul quale si fonda la nostra salute. Se il cibo che apporta benessere è in più gustoso, piacevole e comodamente consegnato a domicilio, allora può diventare uno stile di vita.

Ormai “la serata hamburger” fa parte della nostra vita, ci divertiamo a farli, ed è proprio sulla ricerca del gusto e la ricerca assidua su di esso in ogni particolare che si basano le nostre scelte.

Dall’ambiente in cui veniamo accolti, dai servizi che ci vengono offerti e dall’attenzione che dedicano alla selezione degli ingredienti, passando per la cura del menù fino alla ricerca di un’immagine personalizzata del packaging, noi notiamo e apprezziamo tutti i dettagli.

Sono diversi i ristoranti che mettono a disposizione oltre al servizio take-away, anche quello della consegna a domicilio. Puoi goderti la tua serata con gli amici, con il tuo partner, con la tua famiglia o anche da solo in completo relax, senza metterti ai fornelli e senza neanche spostarti.

L’opportunità di mangiare dei buon panini a domicilio Rimini sul divano di casa tua, non puoi fartela scappare. Indicando il tuo indirizzo, scegliendo il ristorante che preferisci tra quelli disponibili, hai la possibilità di scegliere il panino che più hai voglia di gustare, pagando subito o alla consegna. Il vostro hamburger arriverà a casa come un piccolo regalo da gustare immediatamente.

La filosofia è quella di adeguare un modello di ristorazione collaudato e ampiamente apprezzato nel mondo, al nostro modo di concepire e servire il cibo. Tutto è basato sull’utilizzo di prodotti freschi e genuini preparati e consegnati a domicilio con un packaging curato nel rispetto anche di altissimi standard di igiene e sicurezza alimentare.

L’unica variante sarà il tempo di consegna che si accorcia o si allunga, in base alla zona della città in cui ti trovi e, il supplemento richiesto per i costi di consegna o anche un minimo ordinabile.

A Rimini tutto ciò è possibile.

 

Responsabile Ufficio Stampa Guest.it

Maria Chiara Turino

Tra Costa e Collina, una Romagna tutta da Assaporare

La Romagna non solo divertimento ma passione per la cucina. Un territorio che offre differenti opportunità di svago, dove la buona cucina è alla base di tutto, passione radicata nel territorio e nel sangue dei romagnoli. Il turismo continua incessante in un luogo che riesce a coinvolgere tutti.

Il turismo continua ad essere uno dei settori trainanti dell’economia italiana, con 70 miliardi di euro , il turismo conta il 4,2% del pil italiano e in questo scenario, l’Emilia Romagna è la quarta regione con più turismo in Italia. Nella distribuzione del turismo nelle provincie dell’Emilia Romagna Rimini, risulta essere quella con più ingressi ed è proprio qui che la maggior parte dei turisti preferisce passare le proprie vacanze distribuendosi lungo tutta la costa.

Tra le varie attrattive del territorio, la cucina romagnola è al primo posto. Tante le possibilità di gustare i prodotti tipici romagnoli, dalla moderna costa alle tradizionali colline riminesi. Differenti i format di ristorazione dove vivere esperienze culinarie uniche, c’è chi preferisce un ristorante chi invece sceglie un agriturismo a Rimini.

L’Emilia Romagna è la sesta destinazione d’Italia per numero di turisti, con moltissimi follower su twitter è tra le più ricercate del Web grazie alle molteplici alternative che offre il turismo romagnolo. Mare, buon cibo e divertimento, le principali caratteristiche che attraggono i turisti nella riviera che unendo svago e prelibatezze, riescono ad offrire un connubio perfetto per ogni tipo di di esigenza.

La cucina saporita, gustosa, abbondante e casareccia rende unica una regione che, oltre al mare e ai famosi locali notturni, riesce a riempire anno dopo anno gli alberghi di tutta la costa, conquista i turisti con le sue bontà.

Le colline riminesi sono anche fonte di produzione di vino,vini rossi con note aromatiche. Il Sangiovese, utilizzato anche come base per la produzione di altri vini come il Cabernet Sauvignon e vini di uva bianca come il Trebbiano e il Rebola. Il tutto ovviamente accompagnato da i piatti tipici della riviera romagnola. Tra le ricette più richieste troviamo la famosissima piadina, salumi, squacquerone, stracchino, passatelli in brodo o asciutti, cappelletti, strozzapreti, carni rosse e bianche alla brace ecc..tutto realizzato con olio extravergine di oliva prodotto sulle colline della riviera.

Non c’è dubbio del perchè la cucina italiana sia tra le più apprezzate al mondo. Ogni regione con i propri sapori e colori rende unico ogni piatti cercando di elevare al meglio le ricette tradizionali ed esaltando i prodotti che la propria terra offre particolarmente, creando così tutti insieme il vero Made in Italy.

Capsule originali Bialetti

Bialetti è marchio conosciutissimo al livello internazionale e un vero e proprio un punto di riferimento per chi ama il caffè preparato a regola d’arte. Da oltre 90 anni il brand rigorosamente made in Italy è sulla cresta dell’onda e, nel corso del tempo, non ha conosciuto crisi grazie alle sue innovazioni al passo con i tempi che però non perdono mai di vista le origini storiche di un marchio così importante. Bialetti, che agli inizi della sua esistenza ha brevettato la moka, adesso si propone sul mercato con le macchine del caffè a capsule particolarmente efficienti ma molto semplici da adoperare anche da parte di chi non ha una buona dimestichezza con le nuove tecnologie. Acquistando le capsule originali Bialetti avrete sempre a portata di mano le migliori miscele per preparare caffè cremosi sia forti che più dolci a seconda delle preferenze personali o del momento. Nella selezione di capsule non c’è che l’imbarazzo della scelta fra miscele al 100% di arabica, miste oppure al 100% di robusta per tutti coloro che prediligono ricevere da ogni singolo caffé una forte carica per affrontare un’intera giornata di lavoro.

Le capsule originali Bialetti contengono esattamente sette grammi di polvere macinata di caffè, come previsto dal disciplinare che regola l’autentico espresso italiano. Vengono realizzate in alluminio e sono completamente riciclabili. Bialetti propone miscele ispirate alle città italiane: dal caffè Napoli utile per iniziare bene la giornata con la giusta dose di energia a quello ispirato a Milano, particolarmente aromatico e dal gusto rotondo. Il caffè Milano contiene solamente arabica e ha una tostatura leggera che lo rende delicato e adatto a chi ama il caffè dolce e poco forte.

Con le capsule originali Bialetti sarà un vero piacere concedersi una pausa con un delizioso caffè Venezia che si caratterizza per avere una tostatura molto leggera e un aroma dolce con piacevoli note di vaniglia. Il caffè Torino è molto più corposo e intenso con il suo retrogusto di nocciola e il suo aroma rotondo. La miscela Roma invece ha una tostatura media e contiene una percentuale più elevata di robusta. Bialetti pensa anche a chi predilige caffè delicati e poco forti con il Deka, privo di caffeina ma ricco di gusto. Non mancano i caffè particolari al ginseng oppure l’orzo per colazioni ricche ma senza caffeina.

Perché conviene l’utilizzo delle pentole in pietra

Tra le ultime tendenze in cucina, le pentole in pietra stanno diventando sempre più diffuse per le qualità che le caratterizzano: che siano dotate solo di inserti in pietra su altri materiali o che presentino un rivestimento completo in pietra lavica, sono diventate – insieme con le pentole in ceramica – delle concorrenti per le padelle in teflon. In realtà, nulla vieta di usare sia le une che le altre, a seconda delle preferenze individuali e delle preparazioni a cui ci si vuol dedicare. Occorre precisare, comunque, che quando si parla di una pentola in pietra non si fa riferimento a una pentola che è realizzata con la pietra in ogni sua parte, ma a un tegame che in genere ha il corpo in alluminio o in acciaio rivestito di pietra.

Il rivestimento delle pentole in pietra è del tutto anti-aderente, il che vuol dire che esse possono essere adoperate per cucinare senza grassi o altri condimenti unti. Soprattutto le cotture in umido molto lunghe, comunque, sono raccomandate con queste pentole: bisogna tener presente, infatti, che la pietra ha un coefficiente di conduzione termica molto contenuto. Il coefficiente di una pentola dipende, però, più dal corpo che dal rivestimento: in altri termini, se si è in presenza di una padella in alluminio con rivestimento in pietra, le caratteristiche termiche da valutare sono quelle dell’alluminio e non della pietra.

In alternativa, si può ricorrere alle padelle in pietra anche per cotture molto brevi, quando – per esempio – si ha la necessità di preparare delle verdure, del pesce o della carne alla piastra. La pietra lavica si fa apprezzare perché – come detto – è anti-aderente, e in più è molto più resistente all’usura rispetto al classico teflon.

I pregi della pietra

La scelta della pietra come materiale per il rivestimento di una padella offre molteplici vantaggi, a cominciare dalla sua capacità di garantire una distribuzione ben omogenea e uniforme del calore sulla superficie. Ciò vuol dire che non si rischia di avere a che fare con alimenti molto cotti da una parte e quasi crudi dall’altra, ma soprattutto che non si corre il pericolo di bruciare i cibi che vengono cucinati: essi, di conseguenza, risultano cotti alla perfezione tanto all’interno quanto all’esterno.

Chi è abituato a cotture naturali e leggere, senza che sia obbligatorio aggiungere burro o strutto, può fare sicuro affidamento sulle pentole in pietra, che hanno anche il merito di rispettare la genuinità e le caratteristiche nutrizionali di tutto cià che si cucina. Non ci sono tracce di piombo o di cadmio: si tratta, dunque, di strumenti più che sicuri, utilizzabili in qualsiasi circostanza, e che per di più sono molto semplici da pulire. Una volta terminata la cottura, infatti, quando la pentola è ancora calda è sufficiente strizzarvi sopra dell’acqua fatta cadere da una spugnetta bagnata, per poi eliminare tutti i residui di sporco con un foglio di carta assorbente.

Dolci per l’estate: freddi, veloci e per tutti i gusti

Quando arriva l’estate, si sa, il dolce più gettonato è sicuramente il gelato. Però, c’è chi preferisce ricercare qualcosa di diverso dal solito cono o dai soliti gusti, perciò i dolci freddi o i cosiddetti semifreddi, seguono a ruota i gustosi gelati artigianali e non.
E oggi ci rivolgiamo proprio agli amanti dei dolci freddi, con un paio di ricette fresche e gustose che accontentano tutti, tra frutta di stagione e gustose creme.

La prima ricetta che vi proponiamo è un dolce al piatto, leggero e gustoso: Torta fredda allo yogurt.

Dosi per 10 persone:

Ingredienti per la base – stampo da 20 cm:
– 280 gr di biscotti digestive
– 30 gr di zucchero di canna
– 170 gr di burro

Crema di yogurt:
– 700 gr di yogurt bianco naturale
– 12 g di gelatina in fogli
– 60 gr di latte intero
– 300 ml di panna liquida fresca
– 50 gr di zucchero a velo

Per guarnire:
– Frutti di bosco

Procedimento:

Per realizzare questa ricetta semplice e gustosa, si inizia dalle basi. Per prima cosa, si imburra uno stampo a cerniera del diametro di 20 cm, foderiamo con carta forno la base e il bordo dello stampo. Scogliamo il burro a bagno maria o nel microonde finchè non è ben intiepidito, tenendolo da parte. Intanto, versiamo nel mixer i biscotti secchi e li frulliamo fino a quando non sono quasi in polvere. Da qui, travasiamo i biscotti in una ciotolina, aggiungiamo lo zuchero e il burro fuso precedentemente. A questo punto, mescoliamo in un spatola fino a quando non otteniamo un composto pastoto e lo trasferiamo in una teglia. Lo pressiamo bene e lasciamo questa base in frigorifero, per almeno una trentina di minuti.
Adesso, poniamo i fogli di gelatina in una ciotola ricolma d’acqua fredda e li lasciamo lì per circa 10 minuti, fino a quando non sono ben molli. Intanto, facciamo scaldare il latte in un pentolino e una volta che la gelatina è pronta, la strizziamo e la versiamo nel latte caldo a fuoco spento. Mischiamo il tutto con una frusta e mettiamo la ciotola da parte, fino a quando il composto non si è raffreddato.
Prendiamo la panna fresca liquida e la versiamo in una planetaria dotata di fruste oppure utilizziamo una frusta elettrica, uniamo lo zucchero a velo e la montiamo fino a quando non sarà spumosa. Versiamo lo yogurt in una ulteriore ciotolina, aggiungiamo il latte nel quale abbiamo sciolto i fogli di gelatina e mescoliamo tutto con una spatola per amalgamare. Infine, aggiungiamo la panna per stemperare il composto e uniamo anche la restante panna, mescolando delicatamente. A questo punto, versiamo la crema ottenuta nello stampo con i biscotti e livelliamo la superficie con una spatola. Per finire, rimettiamo tutto nel frigorifero per almeno 5 ore. Una volta che la torta allo yogurt è pronta, la guarniamo a piacere con dei gustosi frutti di bosco e voilà, il gioco è fatto.

Una seconda golosa ricetta che vi proponiamo, è il soufflé che diventa gelato, ovvero il Soufflé gelato cremoso al limone.

Ingredienti per 6 persone:
– 1,5 dcl di latte intero
– 1/2 limone
– 3 tuorli
– 100 gr zucchero
– 250 gr panna per dolci

Procedimento:
Iniziamo versando tutto il latte in una casseruola, aggiungiamo la scorza grattugiata del limone e portiamo tutto a ebollizione. Quando bolle, spegniamo il fornello e lasciamo raffreddare. Nel frattempo, montiamo 3 tuorli d’uovo con 100 gr. di zucchero, fino a quando il composto non risulta chiaro e spumoso, aggiungiamo il latte a filo e continuiamo a mescolare lentamente con il cucchiaio. Verrà fuori una crema al limone, che poniamo in una casseruola alta. La immergiamo in un bagnomaria e la lasciamo cuocere a fuoco basso, mescolando in continuazione, fino a farla addensare in modo che si addensi. Mi raccomando che il composto, durante il bagnomaria, non raggiunga mai il bollore. A questo punto, prepariamo i soufflé. Prendiamo la panna per dolci, tenuta precedentemente in frigorifero e la montiamo con le fruste elettriche a neve, fino a quando non raggiunge una consistenza molto solida. Piano piano la incorporiamo alla crema preparata precedentemente, mescolando dal basso verso l’alto per non smontarla.
Avvolgiamo poi i bicchieri in cui andremo a versare il composto, con una striscia di cartone, ricoperta con un foglio di alluminio, facendola sbordare di 3/4 cm e pinzandola.
Riempiamo i bicchieri con il composto al limone freddo e facciamo riposare in freezer per 3 o 4 ore circa. E voilà, basta eliminare i cartoncini e decorare con delle fettine di limone.

Ricette estive per tutti i gusti, con leggerezza e benessere

L’estate è sempre più vicina e la parola d’ordine per i pranzi e le cene, sta diventando leggerezza! Sì, perché la stagione più calda dell’anno, ci porta inevitabilmente a fare i conti con ciò che mangiamo e il nostro stomaco ci chiede di non appesantirlo troppo, soprattutto in vista della prova costume. Perciò, abbiamo pensato a qualche piccolo suggerimento culinario dal sapore leggero e fresco, adatto a tutti i palati e perfetto per essere trasportato anche in spiaggia o sul prato, magari per un delizioso pic nic. Il primo piatto che vi suggeriamo è un classico delle portate estive, ovvero la pasta alla Norma, un concentrato di bontà e colori.

Ingredienti per 4 persone:

– 350 gr di penne rigate integrali
– 700 gr di pomodorini ciliegino
– 1 spicchio di aglio
– 500 gr di melanzane lunghe
– 225 gr di fiocchi di latte
– Basilico – quanto basta
– Sale fino – quanto basta
– 30 gr di olio extravergine di oliva

Preparazione:

Per prima cosa, lavate i pomodorini e tagliateli a pezzetti piccoli. Mettete a scaldare una padella antiaderente, con l’olio e lo spicchio di aglio e fate rosolare. Quando l’aglio sarà dorato, inserite anche i pomodorini nella padella. In seguito, aggiungete qualche foglia di basilico e regolate di sale.
Intanto, fate cuocere la pasta integrale in abbondante acqua salata. Nell’attesa, laviamo e tagliamo le melanzane a rondelle dello spessore di 0,5 cm e le scaldiamo su una piastra l’una accanto all’altra, facendole grigliare da entrambi i lati. Quando saranno cotte, trasferiamo le melanzane su un tagliere e le tagliamo a striscioline. Poco dopo, eliminiamo l’aglio dai pomodorini che abbiamo in cottura e ne mettiamo da parte una piccola quantità che ci servirà per impiattare. Versiamo le melanzane nella padella, le mescoliamo con il sugo e amalgamiamo gli ingredienti. Una volta cotta, scoliamo la pasta integrale e la aggiungiamo alla padella del condimento, poi inseriamo i fiocchi di latte e mischiamo per far insaporire. Infine, serviamo la nostra golosa pasta alla Norma, impiattando con i pomodrini messi da parte precedentemente, qualche fettina di melanzana intera e un paio di foglioline di basilico.

Un secondo piatto che vi proponiamo è un deliziosissimo secondo, leggero e sfizioso, alternativa adatta alla carne, ovvero l’hamburger di salmone con maionese aromatizzata.

Ingredienti per 4 hamburger:

– 150 gr di Salmone fresco
– 4 panini per hamburger
– 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
– Sale – quanto basta
– Erba cipollina – quanto basta

Per la maionese aromatizzata:

– 100 gr di maionese
– 1 spicchio di aglio
– 1 ciuffo di aneto

Preparazione:

Iniziamo preparando la salsina alla maionese; aggiungiamo alla maionese, uno spicchio di aglio schiacciato e l’aneto fresco tritato finemente. Mescoliamo e mettiamo da parte per un secondo momento. Prendiamo il salmone fresco, eliminiamo la pelle e lo tagliamo a pezzetti. Inseriamo la polpa di pesce in un bicchiere, uniamo con l’erba cipollina fresca e frulliamo con il frullatore ad immersione. In seguito, prendiamo un foglio di carta da forno e dividiamolo a metà, adagiamo su una metà un coppapasta tondo e inseriamoci il salmone frullato. Con l’aiuto dell’altro pezzo di carta da forno, premiamo fin quando il salmone si compatta bene. Inoltre, si suggerisce di lasciare l’hamburger di salmone in frigo per circa 30 minuti, in modo che possa mantenere la forma durante la cottura. In seguito, prendiamo una padella antiaderente, aggiungiamo un filo di olio e facciamo scaldare. Adagiamo l’hamburger di salmone e lasciamo cuocere da entrambi i lati fino a che non abbia cambiato completamente il colore. Quando è pronto, lo adagiamo nel panino e lo scaldiamo nel forno. Appena è caldo, lo riprendiamo e lo farciamo anche con la nostra speciale maionese aromatizzata. Ecco a voi un delizioso e leggero hamburger di salmone, una ricetta gustosa e davvero prelibata per il vostro palato.

Menù di Pasqua – Quale portata principale?

Quando arrivano le vacanze di Pasqua, non c’è niente da fare. Ci si può solo mettere a sedere a tavola e gustare le deliziose prelibatezze che ci propinano nonne, mamme, zie e parenti. Ma se invece, capita che dobbiamo cucinare noi? Come ne possiamo venire fuori?
Fortunatamente, vi suggeriamo delle ricette perfette per le vostre portate principali, tra l’agnello e le verdure, così da uscirne fuori puliti e magari, come i migliori chef!

Agnello. Sì o no?

Intanto, per prima cosa, c’è da domandarsi: Pranzo con agnello o senza? Difatti, nella migliore tradizione pasquale, si mangia a base di agnello, ma si può anche variare con un menu innovativo, senza la carne. Una ricetta gustosa, per chi vuole seguire la tradizione e mangiare la carne, è l’agnello con pesto di menta. Vediamo come procedere nella preparazione.

Ingredienti per 4 persone:

– 12 costine di agnello
– 1 mazzo di menta
– 3 cucchiai di mandorle sgusciate e tostate
– Olio extravergine d’oliva – quanto basta
– Buccia grattuggiata di un limone e mezzo succo
– Pepe e Sale – quanto basta

Preparazione:

Per prima cosa, bisogna lavare e asciugare il nostro mazzetto di menta. In seguito, la inseriamo insieme alle mandorle, alla buccia grattuggiata del limone e a un pizzico di sale, dentro a un frullatore, fin quando non sarà tutto tritato finemente. Infine, alla nostra speciale salsina, inseriamo del succo di limone e l’olio, fino a ottenere una consistenza densa e cremosa. Uniamo quattro cucchiaini d’acqua e continuiamo a frullare, fino ad avere una salsa ideale da spalmare sul nostro agnello. Infine, aggiungiamo sale e pepe.
Passiamo alla carne. Prendiamo le costine e immergiamole in un po’ di olio, sale e pepe. Le grigliamo per qualche minuto per lato e quando saranno perfette al vostro gusto, le mettiamo in un piatto a riposare per 5 minuti, prima di servirle con sopra la nostra salsa al pesto. Davvero un successo assicurato per la nostra portata pasquale!

Mentre, se decidiamo di dedicarci a un piatto di verdure, noi vi suggeriamo questo squisito spezzatino al seitan, davvero da leccarsi i baffi!

Ingredienti per 4 persone:

– 400 gr di seitan
– 270 gr di funghi freschi
– 3 carote
– 1 sedano
– 1 pizzico di prezzemolo
– 2 bicchieri di brodo vegetale
– 1 scalogno
– 300 gr di polenta taragna
– 2 bicchieri di vino rosso
– 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
– sale e pepe – quanto basta
– 1 patata
– chiodi di garofano – quanto basta
– timo
– un mezzo porro

Preparazione:

Iniziamo con il pulire la carote e il sedano, li tagliamo finemente a dadini. Inseriamo le verdure in padella e li stufiamo con un poco di brodo vegetale, a fiamma bassa, per circa 10/15 minuti. Uniamo il seitan, sempre a dadini e cuciniamo per altri 10 minuti, sfumando con un poco di vino.
In seguito, saltiamo in funghi con dello scalogno tritato e un poco di olio in padella. Mettiamo lo spezzatino, sale e pepe, mescoliamo e proseguiamo la cottura per altri 10 minuti, bagnando sempre con un poco di vino. Dopo qualche minuti, inseriamo i chiodi di garofano e 2 pizzichi di sale e pepe, i funghi saltati in padella con lo spezzatino, mescoliamo e proseguiamo a fuoco moderato. Uniamo in padella, il vino rimasto e inseriamo una patata lessa con un filo d’olio. Mescoliamo e cuciniamo fino a quando il liquido non è assorbito. Intanto, facciamo cucinare la polenta in acqua calda. Una volta pronta, la dividiamo in degli stampini unti con l’olio e li mettiamo in forno a 220° per circa un quarto d’ora. Infine, serviamo sui piatti e distribuiamo il nostro spezzatino intorno alla polenta. Spolverizziamo con del prezzemolo e con del timo e voilà, è pronto in tavola per la vostra pasqua!